Torcicollo da aria condizionata – Utilizzo corretto e rimedi

Come evitare cervicale, torcicollo, mal di gola, mal di schiena e, nei casi peggiori, bronchiti e polmoniti? Continua a leggere…

L’uso del climatizzatore si rende spesso indispensabile in estate. A casa, in ufficio o in macchina, le alte temperature e i giorni di afa costringono ad utilizzare l’aria condizionata, ma quello che sembra un aiuto per avere sollievo in realtà fa addirittura stare peggio.

Arrivano infatti proprio in estate disagi come cervicale, torcicollo, mal di gola, mal di schiena e, nei casi peggiori, bronchiti e polmoniti.

I tipici disturbi da condizionatore

Il disturbo più diffuso è quello alle vertebre cervicali. Dovuto agli shock termici o all’esposizione eccessiva al getto d’aria fredda, il dolore corre lungo le braccia, colpisce collo e spalle provocando mal di testa, vertigini e nausea.
Altrettanto fastidioso il torcicollo, una deformità transitoria del rachide cervicale, caratterizzata da un’inclinazione del capo verso la spalla. Causa un intenso dolore quando si fanno movimenti di rotazione o inclinazione della testa.
Lo sbalzo termico tra gli ambienti chiusi e quelli esterni è inoltre la causa principale dei raffreddori estivi. Dolori sparsi in tutto il corpo e muscoli intorpiditi indicano che le temperature impostate sono troppo basse.

Anche la pelle ne risente. I locali costantemente climatizzati rappresentano un ambiente secco che comporta disidratazione della pelle e degli occhi. L’iride secca, e di conseguenza arrossata, rende difficoltosa la vista, specie per chi lavora al computer.
Esistono tuttavia degli accorgimenti da adottare per limitare gli effetti collaterali.

Come usare correttamente il climatizzatore

  • prima di tutto bisogna accertarsi che gli apparecchi siano ben funzionanti. Fare una manutenzione periodica per pulire i filtri e la serpentina refrigerante scongiura il rischio di vari tipi di malessere dovuti ad allergeni, batteri e virus;
  • evitare di accendere l’aria fresca al mattino e alla sera, quando fuori le temperature non sono eccessive, limitarne quindi l’uso se non è strettamente necessario;
  • ridurre la dispersione chiudendo bene porte e finestre;
  • impostare la temperatura di almeno 4 gradi in meno rispetto all’esterno, tenendo conto del fatto che quella ideale negli ambienti domestici si aggira tra i 25 e i 27 gradi;
  • non sottoporre il corpo a cambiamenti bruschi e improvvisi dal caldo al freddo, e viceversa;
  • non direzionare l’aria fredda sul proprio corpo, o direttamente sulla fronte, specie in macchina;
  • indossare indumenti come lino e seta, e proteggere spalle e collo con un foulard;
  • impostare il climatizzatore in modalità deumidificatore.

E’ bene infine ricordare che ci sono momenti della giornata in cui gli effetti dell’aria condizionata possono essere più pericolosi: dopo i pasti, perché un calo improvviso della temperatura rallenta la digestione, e durante la notte, quando la temperatura corporea si abbassa autonomamente.

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N.b. – Questa non è una testata medica, le informazioni fornite da questo sito hanno scopo puramente informativo e non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di altri operatori sanitari abilitati.

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