sale da cucina

Sale da cucina, benefici e controindicazioni

Il sale da cucina è spesso al centro di discussioni sul suo abuso e i danni alla salute, ma non bisogna trascurare i benefici che regala…

Un elemento naturale prezioso il sale, un composto chimico costituito da più ioni. Ne esistono diversi tipi, ma quello che più conosciamo è il sale da cucina, il cloruro di sodio. Spesso demonizzato per le conseguenze dannose derivanti dal suo cattivo e smoderato utilizzo, e quindi ridotto ed eliminato dalle diete alimentari. Tuttavia è bene sapere che il sale è importantissimo per molte funzioni vitali dell’organismo umano.

Proprietà e benefici del sale da cucina

Il sale viene utilizzato quotidianamente in tutte le cucine del mondo per la sua capacità di insaporire i cibi e renderli più gustosi. Ma riveste anche un ruolo importante per la salute e si fa apprezzare come rimedio per diversi disturbi.
Grazie alla molecola di sodio è innanzitutto fondamentale nei processi di trasmissione degli impulsi nervosi, nello scambio di liquidi nel corpo e nella regolazione della pressione. Previene la stitichezza e aiuta le vie respiratorie, per esempio con i suffumigi di sale, o respirando aria di mare. E’ presente nelle soluzioni fisiologiche usate in edicina per curare la disidratazione.

Ma i suoi utilizzi non si fermano a questo. Per combattere infezioni o infiammazioni alle gengive e alla gola è utile fare sciacqui e gargarismi con sale sciolto in acqua tiepida. In impacchi caldi e bendaggi il sale diventa un antidolorifico naturale da utilizzare per la cervicale, i dolori articolari e i reumatismi. Inoltre, usato esternamente, è in grado di disintossicare i tessuti, di combattere gli edemi e migliorare la cellulite.

Controindicazioni del sale

Una volta affermata l’utilità del sale da cucina e i vantaggi per la nostra salute dobbiamo porre l’attenzione sui danni che può causare il suo consumo eccessivo. Le controindicazioni derivano proprio da un abuso del sale, che sempre più emerge anche dalle abitudini alimentari italiane.
Se la dose giornaliera di sale consigliata non supera i 5 g, gli italiani arrivano a consumarne perfino 15 g. Da qui sorge il rischio di problemi renali e cardiaci, ipertensione, ictus, osteoporosi, cellulite.
Chi soffre di pressione alta o problemi alla circolazione deve ridurre il consumo del sale, dopo un opportuno parere medico. Alto anche il rischio di sviluppare malattie del cuore, dei vasi sanguigni e dei reni.

E’ bene ricordare che il sale è naturalmente contenuto nei cibi, quindi è preferibile aggiungerlo solo a fine cottura per usarne la quantità minima indispensabile. Attenzione infine ai cibi industriali che troppe volte contengono sale in eccesso per prolungare la scadenza.
(Leggi qui per conoscere quali prodotti acquistati sono nocivi per la salute).
Per scoprire tutte le tipologie di sale esistenti al mondo leggi qui.

N.b. – Questa non è una testata medica, le informazioni fornite da questo sito hanno scopo puramente informativo e non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di altri operatori sanitari abilitati.

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