Melanina, l’alleato della pelle

Un’alimentazione sana possono agevolare il suo compito e ridurre il rischio di patologie. Continua a leggere…

La melanina svolge un ruolo fondamentale nella protezione dai raggi ultravioletti, prevenendo l’invecchiamento cutaneo e la comparsa di altre patologie, ma cos’è e come si produce?

Si tratta di un pigmento presente in quantità diverse in ciascun soggetto, a seconda di fattori genetici e all’esposizione ai raggi UV. Al contrario di come comunemente si pensa, la melanina è presente non solo nella pelle e nei capelli, ma anche nel tessuto sottostante l’iride, nel midollo, nella zona reticularis della ghiandola surrenale, nell’orecchio interno, nel Ponte di Varolio, nel nervo vago e nella substanzia nigra del sistema nervoso centrale.

La melanina dermale viene prodotta dai melanociti, cellule poste alla base dell’epidermide, quando la pelle è esposta alla luce del sole, e soprattutto alle radiazioni ultraviolette.
E’ da questo pigmento che dipende principalmente il colore della pelle umana. Nonostante tutti gli esseri umani presentino mediamente la stessa quantità di melanociti nella pelle, a fare la differenza è l’attività di questi ultimi, così come la razza, l’età e la regione di corpo considerata.

Uno dei fattori più interessanti che incide sulla distribuzione di melanina è inoltre la latitudine. Gli abitanti delle regioni equatoriali hanno solitamente una pelle più scura. Questo deriva da un naturale processo evolutivo, che ha sviluppato nel corso dei millenni caratteristiche necessarie al miglioramento della specie. Ai tropici, i paesi più caldi, l’elevata presenza di melanina è infatti fondamentale per proteggersi dalle radiazioni del sole e prevenire la distruzione di folati, necessari in gravidanza. Esigenze diverse richiede la pelle di chi vive ai poli e ha un colore tendente al pallido. Qui, le radiazioni sono meno forti e il corpo ha bisogno di recepirne quanto più possibile per poter sintetizzare al meglio la vitamina D.

I tre tipi di melanina

Esistono tre tipi di melanina negli umani:
l’eumelanina può essere di colore nero o marrone, è presente nei capelli grigi, neri, biondi o marroni, ed è più presente nelle persone con la pelle scura;
la feomelanina è un pigmento rosso o giallo, che dona un colore che va dal rosa al rosso. E’ particolarmente concentrata nelle mucose, ed è più presente nelle donne e negli individui con i capelli rossi;
la neuromelanina, infine, è il pigmento scuro presente nei neuroni cerebrali, in 4 diversi nuclei che alla nascita non sono pigmentati ma sviluppano la colorazione durante la crescita. La funzione della neuromelanina nel cervello non è ancora molto chiara.

Aiutare la melanina in estate

Se durante l’estate la melanina aiuta la nostra pelle a proteggersi dal sole, è pur vero che alcune accortezze e un’alimentazione sana possono agevolare il suo compito e ridurre il rischio di patologie.
Evitare di esporsi al sole nelle ore più calde e usare prodotti specifici con fattore di protezione alta sono due regole fondamentali da abbinare ad una buona dieta mediterranea. Cibi ricchi di antiossidanti, carotenoidi e vitamina C, come agrumi, peperoni, cavoli, fragole, kiwi e melone, possono contribuire ad un generale benessere della pelle.

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