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Scritto da Martrino Trapani
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Corso di Aggiornamento Gratuito
Project manager: un nuovo ruolo ed un metodo
di lavoro per il Dirigente medico
Martedì 17 Novembre 2009 Ore 17.00/19.00
Sala Conferenze Ordine di Roma Via A. Bosio 19/a (Angolo G.B. De Rossi)
Per iscriversi al congresso inviare un email con i propri dati anagrafici alla segreteria organizzativa
Segreteria Organizzativa:
Emilio Scalise Martino Massimiliano Trapani
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Il Project Management rappresenta l’insieme delle “regole” che un’organizzazione individua per identificare in maniera strutturata le attività di un progetto. Tali regole consentono di limitare il rischio di non raggiungere gli obiettivi prefissati, anche in un contesto, come quello progettuale, caratterizzato da un grado di imprevedibilità che varia a seconda della tipologia e dell’ambito in cui si opera.
“Assume un ruolo chiave il Project Manager, primo responsabile del raggiungimento degli obiettivi progettuali. Un compito non semplice poiché si richiedono doti aggiuntive: abilità organizzativa, capacità di comunicazione, metodo nell’ individuare possibili situazioni rischiose e attitudine al problem solving” dichiara tra i relatori il Dott. Emilio Scalise medico Project manager certificato presso l’Istituto italiano di Project Management, aggiungendo:”il Project Manager deve possedere sia metodo che rigore, compresa una buona dose di creatività per poter affrontare gli imprevisti connaturati ad ogni progetto. In particolare deve essere in grado di evidenziare comportamenti “contrari” al successo del progetto”.
Chi lavora in sanità, conosce il significato dei progetti obiettivo, non solo organizzativi ma anche clinico- assistenziali. I diversi Piani sanitari nazionali e regionali, contemplano progetti che inevitabilmente, coinvolgono la collaborazione di diversi professionisti sanitari come attori del raggiungimento dell’obiettivo atteso. Quanti insuccessi possono essere attribuibili ad una cattiva gestione di processo?
“I giovani medici hanno un’opportunità di arricchire le proprie competenze cliniche per poter lavorare in staff, in gruppi di lavoro con risultati di successo, requisito essenziale nella medicina moderna” ribadisce il Dott. Martino Massimiliano Trapani, VicePresidente nazionale Segretariato Giovani Medici ed aggiungendo: “E’ un titolo che può fornire nuove opportunità di lavoro nelle Aziende sanitarie.”
Presso la propria sede, l’Ordine dei Medici-chirurghi di Roma il 17 novembre p.v. approfondirà questi aspetti con un corso di aggiornamento gratuito, nella consapevolezza che il Project manager rappresenta un nuovo ruolo e contemporaneamente un metodo per il Dirigente medico, da tenere in considerazione per le inevitabili ripercussioni positive nell’attività sanitaria quotidiana.
Segreteria organizzativa: Dott. Emilio Scalise 339/4638696 Dott. Martino Massimiliano Trapani 338/2166287
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Scritto da Lucio Burrato
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 Lucio Burrato In genere, quando si parla di miopia, ipermetropia o astigmatismo si pensa all’intervento con laser ad eccimeri come unico trattamento possibile. In realtà, la miopia elevata, cioè superiore alle 7-8 diottrie, così come gli altri due disturbi menzionati, possono trovare una soluzione ugualmente soddisfacente con un altro tipo di metodica: l’impianto di cristallino artificiale. Due sono le possibili modalità dell’intervento: l’aggiunta di un cristallino artificiale oltre a quello naturale, oppure la completa sostituzione di quest’ultimo: <<La prima metodica, che viene generalmente riservata a pazienti di età inferiore ai 50-55 anni, consente di correggere il difetto visivo senza asportazioni o sostituzioni di tessuti oculari, mantenendo la funzionalità del cristallino naturale (essenziale nella visione da vicino e per la stabilità dell’occhio)>>, spiega il dottor Lucio Buratto, direttore del Centro Ambrosiano di Microchirurgia Oculare di Milano. <<Dato che il cristallino artificiale va posizionato all’interno dell’occhio, l’intervento è sicuramente più invasivo rispetto a quello con il laser(che si esegue sulla cornea, cioè all’esterno dell’occhio); offre tuttavia il vantaggio di poter correggere miopie anche di 15-20 diottrie con estrema precisione, fornendo una qualità visiva molto buona (migliore, a parità di difetto corretto, di quella ottenibile con laser ad eccimeri). Non solo: la correzione effettuata non è soggetta a regressione, come talvolta avviene con il laser, in quanto la lente è in materiale plastico inalterabile nel tempo. Altra caratteristica importante di questo tipo di intervento, infine, è la reversibilità: qualora il paziente non sia soddisfatto della correzione ottenuta, o in caso insorga un qualsiasi problema (un’iniziale opacità del cristallino, un rialzo della pressione intraoculare o altro), la lentina può essere tolta>>.Per pazienti di età superiore ai 55 anni, si opta invece per la modalità più radicale: <<Con il passare degli anni, il cristallino umano tende a poco a poco a degradarsi ed in modo naturale va incontro a cataratta (cioè a una progressiva opacizzazione)>>, osserva lo specialista. <<A questo punto conviene asportarlo, sostituendolo con una lente artificiale (cristallino pseudofachico). L’asportazione può avvenire tramite facoemulsificazione a ultrasuoni (il tessuto viene frantumato e poi aspirato) o attraverso facoemulsificazione ad acqua (in pratica, il cristallino viene "lavato via" dopo essere stato liquefatto. Il cristallino artificiale può essere anche di tipo multifocale, cioè idoneo ad evitare o ridurre l’uso dell’occhiale sia per lontano sia per vicino>>.Indispensabile, sempre, è un’accurata visita pre-operatoria, al fine di stabilire le condizioni dell’occhio e valutarne l’operabilità: <<Il suggerimento ai pazienti è quello di selezionare bene la struttura ove sottoporsi all’intervento ed il chirurgo a cui affidarsi, informandosi anche sulle varie opzioni di trattamento>>, precisa Buratto.Entrambi gli interventi di impianto di cristallino artificiale sono eseguibili in regime ambulatoriale, con anestesia locale e durano circa 15-20 minuti. Il recupero visivo è rapido: già nelle prime ore postoperatorie si ottiene una buona visione con pochi disturbi (la prassi è, generalmente, quella di intervenire prima su un occhio e, a breve distanza di tempo, sull’altro).
<<Le nuove generazioni di lenti intraoculari hanno ormai bassissime complicazioni ed un’ottima tolleranza>>, sottolinea l’esperto. <<Costituiscono pertanto un’alternativa più che valida per tutte quelle persone la cui qualità della vita è compromessa da occhiali pesanti e poco funzionali o dall’uso di lenti a contatto poco o mal tollerate>>.
Lucio Burrato
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Articolo frutto della collaborazione con
New Business Promotion s.r.l.
Via Formentini 4/6
20121 Milano
Tel.0289011962
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Scritto da Salvatore Gabriele
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 Il Prof. Luigi Gentilini, a destra, in Africa
Un ospedale che galleggia per lanciare un messaggio di speranza. Non è un sogno, ma un progetto scientifico messo a punto dall’associazione umanitaria Med & Med e in particolare dal suo presidente, il chirurgo e oncologo Luigi Gentilini. L'idea al professor Gentilini era nata proprio a Pantelleria, isola che frequenta da 35 anni per le sue vacanze estive. Un'idea che Pantelleria Internet ha sempre appoggiato dato l'alto valore umanitario dell'iniziativa. Nel corso delle sue dieci missioni umanitarie in Africa, il medico ha maturato l’idea di realizzare una struttura sanitaria capace di muoversi sui grandi laghi della Rift Valley, popolata da milioni di persone bisognose di assistenza. Il progetto, che è stato presentato nei locali del Casc della Banca d’Italia a un anno dal suo debutto ufficiale, si chiama “Floating mobile hospital”. All’appuntamento hanno partecipato numerose personalità, tra cui lo stesso presidente del Casc, Benito Sciotti, l’ammiraglio Vicenzo Martinez, direttore generale della Sanità militare, Mario Bernardini del “Nuovo medico d’Italia” e il presentatore televisivo Massimo Giletti, in qualità di coordinatore del dibattito e di sostenitore dell’iniziativa. Ad unirli la speranza di poter portare aiuto spostandosi da una sponda all’altra del lago Vittoria, il più grande del continente africano, per poi approdare negli altri due specchi d’acqua della zona, il Tanganyika e il Nyasa.
Dai contatti sul territorio è nata l’idea di costruire una nave di medie dimensioni a scafo catamarano in grado di ospitare una struttura ospedaliera compatta e completa, autonoma e autosufficiente, dotata di sala operatoria, laboratorio analisi e diagnostica per immagini, ma anche di sala parto e assistenza al neonato, così come di un centro per la gestione delle patologie infettive, handicap psichiatrici e pazienti affetti da insufficienza renale. Il tutto con il supporto della telemedicina per effettuare dei consulti a distanza. L’associazione Med & Med, che dal 2001, anno della sua fondazione, vanta 33 congressi di formazione e partecipazione attiva a conferenze, dieci missioni socio - sanitarie e medico – chirurgiche in Africa e 15 adesioni a corsi di formazione e aggiornamento in diversi territori del continente, punta ora a rafforzare l’aspetto di found rising, con l’obiettivo di raccogliere i cinque milioni necessari alla realizzazione del progetto, cifra che potrebbe scendere se alcune attività venissero realizzate direttamente sul posto, come la costruzione dell’imbarcazione.
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Scritto da Salvatore Gabriele
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 Massimo Giletti
Mercoledì 14 ottobre 2009 ore 17,30, in Via del Mandrione 190 Roma Presso il Centro Assistenza Sociale e Culturale della Banca D’Italia è stato fatto il punto ad un anno dalla prima presentazione di FMH (Floating Mobile Hospital).
Aprirà i lavori Benito Sciotti, Presidente CASC Banca dItalia.
Presiederà l’Ammiraglio Vincenzo Martines, Direttore Generale della Sanità Militare.
Coordinerà i lavori Massimo Giletti, Conduttore televisivo e Giornalista.
FMH, da un progetto di Luigi Gentilini chirurgo oncologo Presidente di Med E Med. Sarà fatto il punto sull’impegno dei sostenitori alla realizzazione dell’ospedale galleggiante. FMH è destinato alle popolazioni che vivono attorno ai Grandi Laghi della Rift Valley, iniziando dal Lago Vittoria, prevede la costruzione di una nave ospedale dotata di cinque ambienti: Sala emergenza, operatoria, parto ed assistenza al neonato, laboratorio d’analisi, diagnostica per immagini, patologie infettive e psichiatriche con il supporto della telemedicina. “Le parole chiavi del progetto – dice il professore Luigi Gentilini - sono: cooperazione t tra i popoli, crescere insieme”.
Testimonial del progetto sono:
Mario Bernardini, Direttore “Il nuovo medico d’Italia”
Salvatore Gabriele, Direttore di Pantelleria Internet
Italo Cucci, Direttore dell’Agenzia Italpress
Mario Caccavale, Scrittore
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